Nel mondo greco l’appellativo “beati” era riservato agli dei e agli eroi, non agli uomini e alle donne che vivono una vita normale. Il vangelo del Signore Gesù dice esattamente il contrario. La prima parola che Gesù rivolge a noi è “beati voi”: “Voi siete dèi” (Sal 81,6). Siamo coinvolti in una vera e propria rivoluzione del modo di guardare al mondo. Le beatitudini non sono la proclamazione dello statuto degli infelici bensì l’intonazione di un canto che proclama e rivela la nostra parentela divina.

(fratel MichaelDavide Semeraro)