Monastero delle Clarisse “S.Maria delle Grazie”  Farnese (VT)

Nel silenzio del chiostro e nella dimensione contemplativa, in una esistenza orientata alla ricerca del volto di Dio e alla preghiera di intercessione per l’intera umanità, particolarmente quella che soffre, le Clarisse, sulle orme di  Francesco e Chiara d’Assisi, testimoniano che il tempo non è denaro ma relazione. Vivere il tempo  senza fretta, senza fughe nell’azione, cogliendo nel quotidiano la Presenza di Dio, la Sua manifestazione in ogni avvenimento. Nella vita comunitaria le Sorelle esprimono inoltre la comunione fraterna in un esodo dal proprio ‘io’ autocentrato e verso la terra sacra che è l’altro, sapendo che nessuno basta a se stesso.

 

 

Vi aspettiamo per pregare con noi in DIRETTA LIVE alle

h 18.15  OGNI SABATO per la Lectio Divina e i Primi Vespri della Domenica

 

 
 

 

Pensiero del giorno
"Aggiunge, perché rimedia. Il perdono non sostituisce la giustizia. Restando sempre al caso Moro, il figlio Giovanni diede il perdono agli assassini del padre, ma con insistenza chiese giustizia. Paradossalmente chi perdona è ancora più libero di pretendere giustizia proprio perché è libero da qualsiasi sentimento di vendetta. Al contrario chiedere perdono non ha nessuna relazione con la giustizia. Pentirsi

 

 

Lectio  divina 
  7 marzo 2021 – III DOMENICA DI QUARESIMA/B Il Vangelo della III Domenica di Quaresima ci presenta la scena della cacciata dei mercanti dal tempio, narrandoci un Gesù furibondo per la passione che lo anima. «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Non sprechiamo il tempo prezioso che ci è concesso e facciamone un'occasione per interrogarci: "A chi obbedisci

 

Anno di San Giuseppe 

Su Avvenire del 23 dicembre scorso don Lello Ponticelli, sacerdote e psicologo, evidenzia come nel panorama della pandemia emerga più chiaramente l’“orfanezza” dei giovani di oggi, di cui parla papa Francesco nella lettera apostolica Patris Corde. Da “padre” di tanti giovani e adulti, il sacerdote scrive: «La pandemia offre agli educatori, soprattutto ai “padri”, tante sfide importanti su cui ingaggiare un confronto educativo: la sfida dei limiti, della routine e della noia, del silenzio e della solitudine, della deprivazione e delle asperità, delle sofferenze del lutto. Noi adulti, soprattutto noi “padri”, stiamo aiutando e accompagnando bambini, ragazzi, giovani a confrontarsi con tutto questo in maniera intelligente, proporzionata, ma senza giocare al risparmio, senza sostituirci alla loro fatica e senza anestetizzare il dolore che l’accompagna? Non è soprattutto su questo che la paternità deve uscire maggiormente allo scoperto nel suo ruolo insostituibile, che integra quello della maternità, senza scimmiottarlo né sostituirlo?».

Don Ponticelli ci ricorda che le condotte “ispirate a sacrificio, rinuncia, prudenza, astinenza, capacità di resistenza-resilienza, essenzialità, rispetto per gli anziani, capacità di stringere la cinghia, senso del dovere non spuntano come i funghi, bensì esigono un vero e proprio allenamento e sono il frutto di uno stile educativo”. Da tempo sembra invece dominare l’atteggiamento del lasciar correre (laissez faire), rispetto a quello di una sana pro-vocazione.

L’obbiettivo ultimo di questa maturazione è quello di poter trasmettere ai giovani “la bellezza di sognare in grande una vita ricca di significato, dove può emergere il meglio di sé, mettendo da parte il culto del sé”, sottraendoli a quel vuoto “che spesso dipende dalla mancanza di senso e non per forza da traumi psichici”.

 

 

Preghiera a Santa Madre Chiara

Santa Madre Chiara ti chiediamo di intercedere presso il Signore Gesù perché  l’umanità sia preservata da tanta sofferenza e siamo liberati da questa  pandemia. Ti affidiamo la nostra Italia, già afflitta da tanti malati e morti. Come un tempo tu pregasti il Signore di custodire te e le tue figlie di fronte all’invasione dei Saraceni implorando  «Signore, guarda tu queste tue serve, però che io non le posso guardare»,così anche noi ti chiediamo di custodirci da questo terribile e invisibile male. E Tu, Signore Gesù, in virtù della promessa fatta a Chiara «Io ti difenderò sempre», donaci  coraggio, accresci la nostra fede, guarisci i malati, consola i morenti, dona forza e salute agli operatori sanitari, illumina gli scienziati, dirigi le scelte dei governanti. Santa Madre Chiara, ti affidiamo la salute e le intenzioni dei nostri familiari, amici e conoscenti e di quanti,  anche attraverso i mezzi di comunicazione, si avvicinano alla nostra Comunità  chiedendo il sostegno della preghiera.

Amen.