Monastero delle Clarisse “S.Maria delle Grazie”  Farnese (VT)

Nel silenzio del chiostro e nella dimensione contemplativa, in una esistenza orientata alla ricerca del volto di Dio e alla preghiera di intercessione per l’intera umanità, particolarmente quella che soffre, le Clarisse, sulle orme di  Francesco e Chiara d’Assisi, testimoniano che il tempo non è denaro ma relazione. Vivere il tempo  senza fretta, senza fughe nell’azione, cogliendo nel quotidiano la Presenza di Dio, la Sua manifestazione in ogni avvenimento. Nella vita comunitaria le Sorelle esprimono inoltre la comunione fraterna in un esodo dal proprio ‘io’ autocentrato e verso la terra sacra che è l’altro, sapendo che nessuno basta a se stesso.

 

 

Pensiero

del giorno

Lectio

divina 

 

 

 

 

 

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h 17.30  OGNI SABATO per la Lectio Divina e i Primi Vespri della Domenica

 

 

Solennità di TUTTI I SANTI – 1 Novembre 2020

 

C’è una sana insofferenza nel santo che si manifesta nel non sopportare, nella ribellione perfino, di fronte a una vita, a una concezione dell’esistenza, piatta, orizzontale. Il santo non nasconde, non censura, per il quieto vivere, le sue esigenze costitutive, il suo desiderio profondo che si attesta innanzitutto nel desiderio di Dio, nell’uscita da sé verso gli altri e verso l’Altro e l’altrove, verso l’ulteriorità, verso l’infinito.  E’ interessante notare come oggi, spesso, al tempo del dominio della tecnoscienza e dell’universalismo scientifico, l’ulteriorità si esprima nello spostare sempre più in là il limite umano: vivere di più, vivere sempre meglio, conoscere di più, arrivare alla manipolazione genetica, senza che questo riesca a cancellare la strutturale finitudine.

Il santo non sopporta che gli si riduca la portata del suo desiderio: è un uomo che vuole essere libero di cercare Dio. Non è disposto a barattare “il desiderio” con “i desideri”, ma a imitazione di Bernardo di Chiaravalle, sa che l’unica vera ascesi della vita è proprio nella direzione opposta: passare dai desideri al desiderium, dalla dissipazione e dalla frammentazione dell’umano all’unità della persona, all’unità di vita. Il santo non sopporta che la storia non abbia un fine, non abbia un senso, che il bene o il male nella storia siano la stessa cosa. Il Signore è il Signore della storia ed egli è il senso che tutto abbraccia e tutto vivifica, poiché egli è il vivente, è venuto perché abbiamo vita e vita in abbondanza, perché ha parole di vita eterna.

Per questo il santo non sopporta di ridurre l’umano. Per questo il santo è l’uomo vero; la sua testimonianza è la cosa più preziosa che abbiamo per scuotere il cuore dell’uomo e della donna di oggi. Il santo è uomo di preghiera perché è uomo che desidera ed è uomo di preghiera perché sa che Dio a questa domanda risponde con il dono di Cristo, della sua carne e del suo sangue (cfr. Paolo Martinelli ofmcapp, “La santità è il volto più bello della Chiesa”, 2018).

 

 

Preghiera a Santa Madre Chiara

Santa Madre Chiara ti chiediamo di intercedere presso il Signore Gesù perché  l’umanità sia preservata da tanta sofferenza e siamo liberati da questa  pandemia. Ti affidiamo la nostra Italia, già afflitta da tanti malati e morti. Come un tempo tu pregasti il Signore di custodire te e le tue figlie di fronte all’invasione dei Saraceni implorando  «Signore, guarda tu queste tue serve, però che io non le posso guardare»,così anche noi ti chiediamo di custodirci da questo terribile e invisibile male. E Tu, Signore Gesù, in virtù della promessa fatta a Chiara «Io ti difenderò sempre», donaci  coraggio, accresci la nostra fede, guarisci i malati, consola i morenti, dona forza e salute agli operatori sanitari, illumina gli scienziati, dirigi le scelte dei governanti. Santa Madre Chiara, ti affidiamo la salute e le intenzioni dei nostri familiari, amici e conoscenti e di quanti,  anche attraverso i mezzi di comunicazione, si avvicinano alla nostra Comunità  chiedendo il sostegno della preghiera.

Amen.