Monastero delle Clarisse “S.Maria delle Grazie”  Farnese (VT)

 

Nel silenzio del chiostro e nella dimensione contemplativa, in una esistenza orientata alla ricerca del volto di Dio e alla preghiera di intercessione per l’intera umanità, particolarmente quella che soffre, le Clarisse, sulle orme di  Francesco e Chiara d’Assisi, testimoniano che il tempo non è denaro ma relazione. Vivere il tempo  senza fretta, senza fughe nell’azione, cogliendo nel quotidiano la Presenza di Dio, la Sua manifestazione in ogni avvenimento. Nella vita comunitaria le Sorelle esprimono inoltre la comunione fraterna in un esodo dal proprio ‘io’ autocentrato e verso la terra sacra che è l’altro, sapendo che nessuno basta a se stesso.

 

 

Vi aspettiamo per pregare con noi in DIRETTA LIVE alle h 17.30

Giovedì: Adorazione Eucaristica e Vespri

Sabato: Lectio Divina e Vespri.

 
 

Pensiero del giorno

 
 

Lectio divina 

 
 

L’11 di ogni mese

 

 

Attratti dalla mano del Padre

La Vita seconda di Tommaso da Celano racconta l’estasi di san Francesco ai piedi del crocifisso abbandonato nella Chiesa di San Damiano in Assisi (FF 593): «l’immagine di Cristo crocifisso dal dipinto gli parla, muovendo le labbra. “Francesco — gli dice chiamandolo per nome, va’ e ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina”. Francesco è tremante e pieno di stupore, e quasi perde i sensi a queste parole». La realtà celeste che si apre davanti ai suoi occhi è raffigurata nell’icona che sta contemplando: sopra il capo del Cristo crocifisso e glorioso, che ha gli occhi aperti, è dipinta la scena dell’Ascensione. Il Cristo sale verso l’alto, circondato da dieci angeli festanti, attratto dalla mano benedicente del Padre, racchiusa in un semicerchio che si apre all’infinito verso l’alto.
A Francesco il Signore chiede di riparare la sua Chiesa, comando che egli inizialmente prende alla lettera riparando la diroccata chiesetta di San Damiano. Solo col tempo comprenderà che quelle parole erano l’invito a riportare la Chiesa all’essenzialità delle origini, rappresentate nel Crocifisso stesso dalle figure che lo circondano: la Vergine Maria – attorno alla quale si strinsero gli Apostoli dopo l’Ascensione e che oggi, 24 maggio, ricordiamo con il titolo di Ausiliatrice – l’apostolo Giovanni, la Maddalena e Maria madre di Giacomo, Longino, il centurione convertito… Ogni volta che la Chiesa perde il contatto con l’originalità del suo messaggio il Signore suscita uomini e donne che, come Francesco e Chiara, contribuiscono a purificarla e a restituirle la sua autentica bellezza.