SILENZIO E MITEZZA – 24 Luglio 2019

         Passione e virtù secondo san Francesco d’Assisi e i Padri della Chiesa
        
Consiglia san Francesco: Tutti i frati si guardino dal calunniare qualcuno, ed evitino le dispute di parole, anzi cerchino di conservare il silenzio, ogniqualvolta Dio darà loro questa grazia. E non litighino tra loro, né con gli altri, ma procurino di rispondere con umiltà, dicendo: “Sono servo inutile” (Rnb XI 1,3: FF 36).
         La mitezza si acquisisce e si pratica soprattutto grazie alla preghiera e alla salmodia. Bisogna saper fare spazio al silenzio, al raccoglimento e alla meditazione del cuore per calmare la parte irascibile dell’anima quando essa è agitata dall’ira. Che il tiranno dell’ira sia legato con le catene della mitezza (Giovanni Climaco, “La scala del paradiso”).

(Suzanne Giuseppi Testut)

LUOGHI FORMATIVI – 23 Luglio 2019

         Passione e virtù secondo san Francesco d’Assisi e i Padri della Chiesa

         Francesco non è nato santo. Il suo percorso di santità è stato lungo, difficile e ostacoli, a misura delle sue fragilità, passioni e prove, dei periodi di scoraggiamento o di dubbio rispetto alla fede.
         A contatto con i frati, anche lui cresce e impara, nella banalità del quotidiano, a riconoscere le proprie fragilità e quelle degli altri e a farne una strada di vita per andare a Dio. Gli sono inoltre stati offerti vari luoghi formatori: i rapporti con il clero e l’istituzione, l’Ufficio divino e l’Eucaristia. Prega e rumina la Scrittura; per non parlare della predicazione e della paziente meditazione.
         Nei suoi scritti Francesco lascia trasparire un’esperienza umana e spirituale capace di illuminare l’itinerario di ogni discepolo di Cristo.

(Suzanne Giuseppi Testut)

SPIRITUALITÀ – 22 Luglio 2019

           (Passione e virtù secondo san Francesco d’Assisi e i Padri della Chiesa)      

         Secondo i Padri della Chiesa, la spiritualità deve rispondere al richiamo dell’unico necessario cercando la liberazione dai legami del mondo per andare più leggeri incontro a colui che viene, a Cristo. Alla luce della rivelazione, la salvezza non ha nulla di giuridico ma, come per Francesco, salvezza significa salvataggio, guarigione da una malattia e in fin dei conti della morte. Per Francesco d’Assisi e per i Padri, la volontà di Dio è che ci mettiamo a servizio gli uni degli altri. Hanno tutti la stessa preoccupazione: restituire la salute a chi l’ha persa, aiutarlo a salvarsi dalla morte spirituale.

(Suzanne Giuseppi Testut)

LA STELLA POLARE È SALVARE LA VITA – 21 Luglio 2019

         Una opzione di valore dirimente: quella espressa con icastica semplicità dal cardinale Parolin: “La stella polare è salvare la vita, tutto il resto è secondario“.         Come possiamo sperare in un mondo meno gretto e disumano, come possiamo spacciarci per buoni educatori, se ci inibiamo dall’additare ad esempio ai nostri figli quanti, magari talvolta sbagliando, tuttavia agiscono in buona fede, generosamente, pagando di persona, mettendosi dalla parte della vita?

(Franco Monaco)

 

 

LA NOMEA DELL’ITALIA CRISTIANA – 20 Luglio 2019   

         L’Italia, sino a ieri, aveva la nomea di Paese singolarmente sensibile alle istanze umanitarie; di culla della cristianità incline a una concezione della giustizia non insensibile alle ragioni della pietas umana. Comunque la si pensi, non è bello che [ora] l’Italia sia apparsa come un Paese sordo alle ragioni umanitarie.

(Franco Monaco) 

E SE CI FOSSE TRA LORO UN SANTO? – 19 Luglio 2019

    
Siamo fieri del nostro santo nero [San Calogero], ma aumenta il numero di coloro che rifiutano e disprezzano quanti arrivano da altre terre. Senza conoscerli, li definiscono tutti delinquenti e terroristi; molti di loro sono cristiani come noi, allora, mi domando, non potrebbe sbarcare anche qualche santo? Un altro San Calogero, insomma!

(Card. Francesco Montenegro)

POTREMMO ESSERE ANGELI… – 18 Luglio 2019

 

 

         Mi piace pensare che potremmo essere angeli che salgono e scendono, prendendo sottobraccio i piccoli, gli zoppi, gli ammalati, gli esclusi: gli ultimi, che altrimenti resterebbero indietro e vedrebbero solo le miserie della terra, senza scorgere già da ora qualche bagliore di Cielo.
         Si tratta di una grande responsabilità, dalla quale nessuno si può esimere.    

(Papa Francesco)

FAR SENTIRE LA PATERNITÀ PREMUROSA DI DIO – 17 Luglio 2019

         Purtroppo le periferie esistenziali delle nostre città sono densamente popolate di persone scartate, emarginate, oppresse, discriminate, abusate, sfruttate, abbandonate, povere e sofferenti. Nello spirito delle Beatitudini siamo chiamati a consolare le loro afflizioni e offrire loro misericordia; a saziare la loro fame e sete di giustizia; a far sentire loro la paternità premurosa di Dio; a indicare loro il cammino per il Regno dei Cieli. I più deboli e vulnerabili devono essere aiutati.

(Papa Francesco)

PRIMA DI TUTTO PERSONE – 16 Luglio 2019

         Sono persone, non si tratta solo di questioni sociali o migratorie. Non si tratta solo di migranti, nel duplice senso che i migranti sono prima di tutto persone umane, e che oggi sono il simbolo di tutti gli scartati della società globalizzata.
 
       Gesù rivela ai suoi discepoli la necessità di un’opzione preferenziale per gli ultimi, i quali devono essere messi al primo posto nell’esercizio della carità.

(Papa Francesco)