IL CORAGGIO DI ESSERE FRAGILI – 22 Marzo 2019

         Una cosa è la fragilità di un oggetto, altra cosa è la fragilità di una persona. In un vaso di porcellana, la fragilità è tale per cui, se cade, il vaso va in frantumi e dunque è irrimediabilmente perduto. Diverso è quando parliamo della fragilità di una persona. Ci sono fragilità diverse in ognuno di noi, ma se ci si colloca al livello più profondo dell’esistenza, badando alle qualità della persona vista nel suo relazionarsi agli altri, la fragilità può diventare addirittura una qualità positiva, perché dice che uno è capace di condivisione e di lasciarsi modificare. Meglio ancora: dice che è vulnerabile, cioè disposto a lasciarsi ferire.

(Alberto  Curioni)

Pensiero quaresimale – GESU’ RISORGE DA MORTE – 21 Marzo 2019   

L’angelo disse alle donne: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. E’ risorto, non è qui» (Mc 16,6). 

Tu sei santo, Signore Iddio unico, che «fai cose stupende». Tu sei forte. Tu sei grande. Tu sei l’Altissimo. Tu sei il Re onnipotente. Tu sei il Padre santo, Re del cielo e della terra. Tu sei la nostra speranza. Tu sei la nostra fede. Tu sei la nostra carità. Tu sei tutta la nostra dolcezza. Tu sei la nostra vita eterna, grande e ammirabile Signore, Dio onnipotente, misericordioso Salvatore (dagli Scritti di san Francesco).

Pensiero quaresimale – GESU’ E’ PORTATO NEL SEPOLCRO – 20 Marzo 2019   

Sedute di fronte alla tomba c’erano Maria di Màgdala e l’altra Maria (Mt 27,61). 

Se con Cristo soffrirai, con Lui regnerai; se con Lui piangerai, con Lui godrai; se in compagnia di Lui morirai sulla croce della tribolazione, possederai con Lui le celesti dimore «nello splendore dei santi» e «il tuo nome sarà scritto nel Libro della vita» e diverrà famoso tra gli uomini. Perciò possederai per tutta l’eternità e per tutti i secoli la gloria del regno celeste, in luogo degli onori terreni così caduchi (dagli Scritti di santa Chiara).

Pensiero quaresimale – GESU’ E’ CROCIFISSO – 17 Marzo 2019   

Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa:«Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?» (Mt 25,46). 

La volontà del Padre fu tale che il suo figlio benedetto e glorioso, dato e nato per noi, offrisse se stesso cruentemente come sacrificio e come vittima sull’altare della croce, non per sé, «per il quale tutte le cose sono state create», ma per i nostri peccati, «lasciando a noi l’esempio perché ne seguiamo le orme». E vuole che tutti siamo salvi per Lui, e che lo si riceva con cuore puro e corpo casto (dagli Scritti di san Francesco).

Pensiero quaresimale – GESU’ E’ SPOGLIATO DELLE VESTI – 16 Marzo 2019

I soldati, quando ebbero crocifisso Gesù , presero le sue vesti, ne fecero quattro parti – una per ciascun soldato – e la tunica (Gv 19,23). 

Gesù, essendo ricco più di ogni altra cosa, volle tuttavia scegliere insieme alla sua madre beatissima la povertà. E prossimo alla sua passione, celebrò la pasqua con i suoi discepoli. Poi, rivolto al Padre pregò dicendo: «Padre, se è possibile, passi da me questo calice». Depose tuttavia la sua volontà nella volontà del Padre, dicendo: «Padre, sia fatta la tua volontà, non come voglio io, ma come vuoi tu» (dagli Scritti di san Francesco).

Pensiero quaresimale – GESU’ CADE LA TERZA VOLTA – 15 Marzo 2019      

Cristo Gesù non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se  stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce (Fil 2,6-7). 

Questo dovete desiderare: pregare il Signore con cuore puro, avere umiltà, pazienza nella tribolazione e nell’infermità, amare quelli che ci perseguitano, riprendono e accusano, poiché dice il Signore: «Beati quelli che soffrono persecuzione a causa della giustizia, poiché di essi è il regno dei cieli». «Chi persevererà sino alla fine, questi sarà salvo» (dagli Scritti di santa Chiara).

Pensiero quaresimale – GESU’ INCONTRA LE DONNE IN PIANTO – 14 Marzo 2019

Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui (Lc 23,27). 

Contempla l’ineffabile carità per la quale volle patire sul  croce e su di essa morire della morte più infamante. Perciò è lo stesso specchio che, dall’alto del legno della croce, rivolge ai passati la sua voce perché si fermino a meditare: «O voi tutti, che sulla strada passate, fermatevi a vedere se esiste un dolore simile al mio»; e rispondiamo, dico a Lui che chiama e geme, ad una voce e con un solo cuore:  «Non mi abbandonerà mai il ricordo di te e si struggerà in me l’anima mia» (dagli Scritti di santa Chiara).

Pensiero quaresimale – GESU’ CADE LA SECONDA VOLTA – 13 Marzo 2019

Sono lieto nelle sofferenze ch sopporto per voi (Col 1,24). 

Sono veri pacifici quelli che di tutte le cose che sopportano in questo mondo, per amore del Signore nostro Gesù Cristo, conservano la pace nell’anima e nel corpo. Puri di cuore sono coloro che disprezzano le cose terrene e cercano le celesti e non cessano mai di adorare e vedere il Signore Dio vivo e vero con cuore e animo puro (dagli Scritti di san Francesco).