PRIMA DI TUTTO L’ASCOLTO – 19 Settembre 2019

        Nella fede ebraica, e di conseguenza in quella cristiana, l’ascolto è la prima operazione per entrare in comunione con Dio. Dio parla, e se l’uomo accoglie la sua Parola, cioè se ascolta e obbedisce (in ebraico lo stesso verbo designa entrambe queste realtà), allora diventa un credente, uno che risponde a Dio mettendo in pratica la sua Parola. In estrema sintesi si potrebbe dire che se per Dio “in principio era la Parola” (Gv 1,1), per l’uomo “in principio è l’ascolto”!

(E. Bianchi)

SOTTO IL SEGNO DELLA CROCE – 17 Settembre 2019 

         Quando fai il segno della croce, fallo bene. Non così affrettato, rattrappito, tale che nessuno capisca cosa debba significare. No, un segno della croce giusto, cioè lento, ampio, dalla fronte al petto, da una spalla all’altra. Senti come esso ti abbraccia tutto? Esso abbraccia tutto l’essere tuo, corpo e anima, pensieri e volontà, senso e sentimento, agire e patire, e tutto diviene irrobustito, segnato, consacrato dalla forza di Cristo, nel nome di Dio uno e trino.

 

(R. Guardini)

L’EUCARISTIA FA CHIESA – 16 Settembre 2019

         La liturgia eucaristica è il “sacramento dell’assemblea”. È necessario essere pienamente consapevoli che ci rechiamo in chiesa non per pregare individualmente, ma per riunirci nell’assemblea ecclesiale. Perciò l’assemblea è effettivamente l’atto liturgico primario, fondamento di tutta la celebrazione. Il cristianesimo non consiste nell’offrire a ciascuno la possibilità di divenire personalmente migliore; consiste innanzitutto nel fatto che viene donato e comandato ai cristiani di essere Chiesa.

(A. Schmemann)

LA NECESSITÀ DEL MOMENTO – 15 Settembre 2019

         Viviamo in un’epoca appassionante della storia umana. Nel nostro tempo ci sono più credenti di quanti ce ne sono stati nel passato; c’è più gente che loda il Signore e lo fa con più fervore che nel passato; c’è più evangelizzazione nel mondo; abbiamo più strumenti e più fondi del passato… Allora che cosa ci manca? Nient’altro che l’intercessione! La grande necessità di oggi è di pregare di più. Occorrono più persone che prendano seriamente il ministero dell’intercessione e consacrino del tempo alla preghiera.

         (Cyril John)

L’URGENZA DI INTERCEDERE – 14 Settembre 2019

         Di fronte al deterioramento dell’ambiente politico, sociale e morale nel quale viviamo, noi non possiamo risparmiarci e restare passivi. L’instabilità politica, la corruzione pandemica, il calpestamento dei diritti dell’uomo e delle minoranze, l’inumana miseria di milioni di persone, l’uccisione di migliaia di bambini nel seno materno, ecc. sono tutti fatti che hanno delle conseguenze per l’umanità. La Parola di Dio ci ricorda che non intercedere è una grave omissione: “Quanto a me, non sia mai che io pecchi contro il Signore, tralasciando di supplicare per voi” (1Sam 12,23).

(Cyril John)

AD INTERCEDERE È CHIAMATO OGNI CRISTIANO – 13 Settembre 2019

         La Parola di Dio ci insegna con chiarezza che ogni cristiano è chiamato ad intercedere. La ragione è semplice: Dio ci ama tutti. Dio non ha mandato il suo Figlio nel mondo per salvare solo una piccola brigata di scelti discepoli. Ha mandato il suo Figlio “perché il mondo sia salvato per mezzo di lui” (Gv 3, 27). Dio “vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità” (1Tm 2,4). Ogni cristiano in quanto tale ha un particolare ruolo da giocare nella salvezza di tutta l’umanità.

(Cyril John)

LA PREGHIERA COME APOSTOLATO – 12 Settembre 2019

        Nella tradizione cattolica ci sono comunità religiose di tipo contemplativo che hanno un particolare carisma di intercessione. Ci sono degli ordini claustrali nella Chiesa che hanno come apostolato la preghiera per la Chiesa.
        L’Ufficio divino o breviario, preghiera ufficiale della Chiesa viene recitato in diversi momenti della giornata e costituisce una forte preghiera per la santificazione della Chiesa.

(Cyril John)

GESÙ IL VERO INTERCESSORE – 11 Settembre 2019

         L’espiazione dei peccati è stata compiuta sulla croce. Dopo la sua morte, la sua risurrezione e la sua ascensione al cielo, Gesù continua il suo ministero alla destra di Dio: “Chi condannerà? Cristo Gesù è morto, anzi è risorto, sta alla destra di Dio e intercede per noi!” (Rm 8,34). Gesù ha vissuto trent’anni a Nazareth e ha esercitato i suo ministero per tre anni. Ora intercede alla destra del Padre affinché tutti siano salvati. “Perciò può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio: egli infatti è sempre vivo per intercedere a loro favore” (Eb 7,25).

(Cyril John)