GESU’ SCONVOLGE OGNI PENSIERO MALVAGIO – 12 Aprile 2019

         Un giorno Gesù ha sorpreso i suoi discepoli mentre si lasciavano invadere da un pensiero malvagio che li metteva gli uni contro gli altri: il pensiero di chi poteva essere il più grande fra di loro (cfr. Lc 9,46).
         Anche noi facciamo spesso questa esperienza. Ci si trova insieme, anche con i propri amici e familiari, anche con i fratelli e sorelle della propria comunità, e c’è come un serpente che inizia a farsi strada fra gli uni e gli altri. Magari uno sta dicendo qualcosa di bello e di vero, e dal cuore degli altri esce un sottile sentimento di invidia, una critica, oppure un compiacimento se si sta sbagliando. Circola un veleno che uccide la comunione, che smorza la letizia.
         Gesù ha lasciato fare questi discorsi avvelenati ai suoi discepoli per tutto il cammino. Poi interpella e provoca i discepoli con un gesto inconsueto: «Conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo mise vicino e disse loro: “Chi accoglierà questo bambino nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande”» (Lc 9,47-48).
         In realtà, il più piccolo, l’ultimo, il servo di tutti, l’umile servo di Dio svuotato di se stesso, è Gesù Cristo stesso. Mettendo il bambino vicino a sé, Gesù ha mostrato che Lui stesso si è messo vicino al più piccolo, ha preso quel posto, si è abbassato fino a lavare i piedi dei discepoli. E’ la realtà stessa dell’avvenimento di Cristo che sconvolge i pensieri del cuore e dei discepoli.

(Mauro Giuseppe Lepori)

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