IL TEMPO: PRIGIONE O OPPORTUNITA’?

Che cosa siamo noi, se non schiavi del tempo? Ci ritroviamo ad abitare dentro un processo di divoramento, a perdifiato nell’ansimante corrente dei giorni, convinti che niente si possa fermare, nel timore di qualsiasi rallentamento o pausa, e in tal modo lasciando il nostro cuore differito a un altro secolo e rimandando la vita a un’altra vita. Siamo sempre lì a spingerci in avanti, verso il fine settimana, o verso le ferie, o un’occasione propizia che non si presenta mai. Il tempo può tuttavia essere sperimentato anche come realtà qualitativa, cioè come ‘tempo di’, ‘tempo per’. Ciò che in questo caso viene sottolineato non è tanto la durata quanto il momento propizio, il punto di svolta, l’ora dell’accoglienza della grazia capace di modificare i riferimenti del mondo.

(José Tolentino de Mendonça)