CHIAMATI A CRESCERE

L’adulto è caratterizzato dal senso del limite e del realismo. Ammaestrato dalle smentite e dalle sconfitte dell’esperienza e della crescita, l’adulto apprende il linguaggio della fragilità e dell’umiltà: ciò che è possibile da ciò che non lo è, ciò che rientra nelle sue capacità da ciò che è frutto di illusione, le frontiere che è in suo potere abbattere da quelle di fronte alle quali è giocoforza piegarsi. Il peccato di Adamo ed Eva è il «rifiuto» dello «stato adulto»: non accettare il limite, la creaturalità e regredire allo stadio di onnipotenza infantile.
L’adulto è, quindi, capace di rispetto e di obbedienza al reale: l’altro, il dolore, la morte, la diversità, ecc., non può manipolarli a piacimento ma deve rispettarne la logica, le esigenze, la volontà, la struttura. Il bambino manipola e pretende, l’adulto ascolta e rispetta.
Carmine Di Sante