MISSIONE È ANCHE SORRIDERE DI SPERANZA

 

Tighist, vent’anni, una bella ragazza del Nord Etiopia, dopo la formazione scolastica con le suore Orsoline ha avuto brillanti risultati agli esami e ha avuto dal governo la possibilità di continuare gli studi. Dopo appena un mese di università, un’improvvisa febbre l’ha lasciata senza forze e immobilizzata a letto. La diagnosi tremenda: meningite, nulla da fare ormai se non un po’ di riabilitazione per imparare almeno a spostarsi senza essere sostenuta da due persone. Dopo tanto pianto, da dove viene oggi il suo sorriso di speranza? A queste persone, a questi bambini, donne, poveri, a questi che si sentono sconfitti, che sono rassegnati e aspettano, Gesù dice: “Ho un lieto messaggio per voi, sono venuto a liberarvi; oggi questa parola è vera per voi“. Questi “martiri” sono la speranza dell’Africa. Questo continente è ricco di persone capaci di soffrire, di amare, di sorridere, di donare la vita. La speranza è il punto di forza”.

(Anita Castellana, A casa nel mondo. Semplicità e grandezza dei missionari, ed. EMI; Bologna 2009, pp. 130- 131).