SE È BELLEZZA, È COMUNE

Chiamati alla santità, i cristiani sono chiamati alla bellezza, ma allora noi ci possiamo porre questo interrogativo: che ne abbiamo fatto del mandato di custodire, creare e vivere la bellezza? Si tratta infatti di una bellezza da instaurare nelle relazioni, per fare della Chiesa una comunità in cui si vivano realmente rapporti fraterni, ispirati a gratuità, misericordia e perdono; in cui nessuno dica all’altro “io non ho bisogno di te”, perchè ogni ferita alla comunione sfigura anche la bellezza dell’unico corpo di Cristo.

 

Enzo Bianchi