SENZA NULLA DI PROPRIO – 10 Agosto 2019

         (Una settimana con Chiara)

   
   
Secondo Chiara e Francesco, osservare il santo Vangelo significa vivere “in obbedienza, senza nulla di proprio e in castità” (dalla “Regola bollata” di san Francesco e dalla “Forma di vita” di santa Chiara). È importante notare che non viene utilizzato il termine “povertà”, ma l’espressione “sine proprio”. Non si tratta solamente di avere un rapporto equilibrato con le cose: vivere “sine proprio” significa rinunciare ad accampare diritti sulle persone, sugli uffici che ci vengono affidati, su Dio stesso e sulla sua Parola… Tutto abbiamo ricevuto da Dio, e tutto siamo chiamati a restituire, se non vogliamo diventare “ladri” dei beni che il Signore ha gratuitamente distribuito. Questo atteggiamento di espropriazione radicale, di dono di sé convinto e senza pentimento, esige una costante conversione e deve essere quotidianamente rinnovato, a partire dalla contemplazione.

(Giacomo Bini, “Chiara d’Assisi un inno di lode”)

 

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