LA TERZA PAROLA DI GESU’ IN CROCE – 17 Aprile 2019

«Donna, ecco tuo figlio. Figlio, ecco tu madre» (Gv 19,26).

            E’ l’ora del distacco, l’ora della morte. L’ora in cui alla Madre, che era vedova, viene tolto l’unico Figlio.       
            Tu non hai risparmiato nulla a questa Madre. Non fosti soltanto la gioia della sua vita: fosti pure la sua amarezza e la sua pena. Solo così essa è diventata veramente Madre tua. Per te, fratelli e sorelle e madre sono coloro che compiono la volontà del Padre tuo che sta nei cieli. Pur nel tormento, il tuo amore è ancora vibrante di quella tenerezza che su questa terra unisce tra loro un figlio e sua madre. Così la tua morte consacra anche queste preziose realtà terrene che inteneriscono i cuori e rendono bella la terra. Persino nella morte hai amato la terra; pur mentre morivi per la nostra salvezza eterna ti sei commosso per il pianto di una madre; anche nel trapasso ti sei preoccupato della sorte terrena di una vedova e hai donato a un figlio una madre e a una madre un figlio, per questo un giorno vi sarà una nuova terra.
            Ma essa non stava sotto la tua croce semplicemente con il dolore solitario di una madre cui si sta ammazzando il figlio. Stava là a nome nostro. Stava là come madre di tutti i viventi. Offriva il Figlio per noi. Donando questa Madre al discepolo prediletto, tu l’hai donata a ciascuno di noi.
            Concedici la grazia di venerare e amare tua Madre. Dille ancora, guardando a me poverello:Donna, ecco tuo figlio.

(Karl Rahner)

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