IL DOLORE DA ELIMINARE E IL DOLORE DA ACCOGLIERE


I dolori, al plurale, che si possono eliminare o lenire vanno eliminati o leniti, ma «il dolore», al singolare, è condizione dell’esser mortali e cammino per diventare se stessi. Trattare il dolore solo come difetto di una macchina biologica fa perdere la capacità di trasformarlo in risorsa. Per poterla «sfruttare» (far sì che dia frutto) serve però ampliarne il significato oltre il biologico/medico (malattia) e restituirlo all’esistenza integrale (vita): questo gli dà senso, non lo rende scandaloso ma raccontabile, lo trasforma in storia. Ma può essere «accolto» come seme e «raccolto» come frutto solo se entra nel solco interiore, diventa carne nostra.
Alessandro D’Avenia