LA GIOIA DELLA COMUNIONE

 

A volte dalle lettere di Paolo di Tarso emerge una sorta di ‘gestazione’ delle comunità, che avviene nel dolore e fra le lacrime portando in seguito frutti di gioia. “Chi semina nelle lacrime mieterà con giubilo” ci fa pregare il Sal 126. Paolo ha realizzato proprio questo con le sue comunità: ha versato tante lacrime ma ha testimoniato anche la gioia della comunione fraterna fra lui e le singole chiese arrivando a chiamarle “mia gioia e mia corona”.