SONO FORSE IL CUSTODE DI MIO FRATELLO?


La solidarietà sembra un valore dimenticato nella società dei consumi; un oblio rivelatore, visto che appare tanto più essenziale in un mondo come il nostro, in cui l’attenzione a se stessi e ai propri interessi assume forme patologiche. La solidarietà nasce e si alimenta dal sapersi responsabili delle fragilità gli uni degli altri. Coltivarla richiede una conversione dello sguardo, prima che un atto di volontà: si tratta di nutrire un sincero sentimento di compassione nei confronti del prossimo e delle sue debolezze, che fa sentire corresponsabili del suo benessere, collaboratori della sua gioia.

Massimiliano Scandroglio