NATIVITÀ DI SAN GIOVANNI BATTISTA

 

Ricorre oggi la solennità della nascita di san Giovanni Battista, unico santo del quale, insieme al Salvatore e a Sua madre, si ricorda la Natività. Giovanni, Yehohanan, significa “Dio è misericordioso”, “dono del Signore”: il “dono” di cui il Battista fu messaggero e precursore, la “misericordia” che annunciò nel deserto e sulle rive del Giordano, è Yehoshu’a, Gesù, il “Dio che salva”.

Patrono dei martiri decollati, dei monaci, dei cantori, di diverse categorie di lavoratori (come sarti, conciatori e cardatori, albergatori…), poiché pagò con la vita la denuncia del matrimonio illecito fra Erodiade e Erode Antipa, è invocato dalla tradizione anche come protettore degli sposi.

 

La storia dell’arte (Veneziano, Lorenzetti, Cima da Conegliano) raffigura spesso San Francesco accanto a San Giovanni Battista: entrambi, infatti, sono speciali “indicatori” del Cristo, amano la povertà e la penitenza e vivono quella che Francesco chiamava la “minorità”.

Al momento della nascita, in assenza del padre Pietro Bernardone impegnato in un viaggio d’affari in Francia, san Francesco fu chiamato dalla madre “Giovanni” in onore di Giovanni Battista. Fu il padre, al ritorno dal suo viaggio, a mettergli il nome “Francesco”. Ricordando questo particolare, Tommaso da Celano, nella Vita seconda, paragonando la madre del Santo ad una nuova Elisabetta, scrive: “…il nome di Giovanni conviene alla missione che poi svolse, quello invece di Francesco alla sua fama, che ben presto si diffuse ovunque, dopo la sua piena conversione a Dio. Al di sopra della festa di ogni altro santo, riteneva solennissima quella di Giovanni Battista, il cui nome insigne gli aveva impresso nell’animo un segno di arcana potenza” (FF 583).