CONTANDO SULLA FEDELTÀ DI DIO – 12 Febbraio 2020

         I discepoli sono come Geremia, che «non sa parlare», e per questo Dio gli dice: «Ecco, io pongo la mia parola nella tua bocca», in forza della quale egli può sradicare, demolire, distruggere e abbattere, costruire e piantare popoli e regni (Ger 1,6.9s). Essi devono contare solo sulla fedeltà e sulla potenza di Dio, non sui mezzi umani.
          La povertà è sacramento, cioè segno efficace, della fede in Dio. Essa è il segno concreto della fede. Senza povertà non c’è fede, se non a parole.

(Silvano Fausti)

 

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