SCHERMO O SPECCHIO?

 

Lo smartphone finisce nel trasformarsi in uno specchio che riflette solo noi, che come Narciso finiamo per essere assorbiti da noi stessi a scapito dell’altro. Tutto avviene in fretta e si consuma, anche i legami appaiono spesso fragili ed effimeri. L’aggregazione tende ad essere di breve respiro e senza prospettive, il presente ci seppellisce sempre più.

Marco Aime, antropologo