DECISI E LIBERI – 5 Luglio 2019

         Decidere vuol dire anche avere la capacità di separarsi dal proprio passato. Non ci si può rinchiudere nei sepolcri della propria storia. La memoria deve spingerci ad andare avanti. Se ci blocca e ci impedisce di andare avanti, vuol dire che è una memoria malata, di cui siamo diventati prigionieri, proprio come il tale che esita a seguire Gesù perché prima vuole seppellire il proprio padre.
         Anche le relazioni rischiano di diventare una gabbia quando ci trattengono. Se i legami ci legano allora vuol dire che non sono sani. Un legame fecondo lascia liberi. Il tale che vuole prendere prima congedo dai suoi genitori e poi seguire Gesù, in realtà non è un uomo libero. Dietro quella esitazione, Gesù scorge una mancanza di coraggio.

(Gaetano Piccolo)

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