MAI “VAGABONDI” – 14 Luglio 2019


         Esempio sommamente perfetto di quel raccoglimento che è tanto necessario, è stato quello di Gesù Cristo, il Verbo di Dio incarnato: prima del suo ministero pubblico, quaranta giorni di deserto preceduti da trent’anni di silenzio. A questo prezzo si salva il mondo.       Bisogna raccogliersi, e solo dopo donarsi. La “solitudine” ci giudica. Non dobbiamo mai essere “il vagabondo che non è mai a casa.
         Convinciamoci una volta per tutte che non c’è altro modo di diventare davvero cristiani se non tacendo e pregando, se non raccogliendosi e poi donandosi, se non corrispondendo in tutto ciò che facciamo – e non solo in un settore specifico della nostra vita, non solo andando a Messa la domenica, non solo realizzando questo o quell’atto di pietà – alle grazie attuali con cui Dio vuole renderci santi, e grandi santi.    
         Se la meta ci sembra troppo elevata non lasciamoci scoraggiare! Esorcizziamo la tristezza con cui il giovane ricco ha lasciato la famosa scena evangelica; infiammiamoci davanti al nobile ideale che Dio ci pone davanti agli occhi; combattiamo con tutte le forze quello spirito tiepido, quella pusillanimità, quell’“animo piccolo” e la mancanza di “ambizione” spirituale che a poco a poco indeboliscono e paralizzano fino ad arrivare all’inerzia, quando non ci fanno tornare alla vecchia vita nei peccati mortali, perché è certo che nella vita spirituale chi non avanza inevitabilmente retrocede.

(padre Paulo Ricardo)

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