PER IL VANGELO I POVERI AL CENTRO – 18 Giugno 2019

        I poveri sono al centro del Vangelo. Quando io ero seminarista e prete giovane in America Latina era il tempo del ’68. Quello che contava di più era la guerriglia, il lavoro politico… E se un prete faceva un lavoro con i poveri, quel prete era “comunista”. Perché la situazione politica era così… Sembrava che l’unico gruppo che si avvicinava ai poveri e lottava per la giustizia erano i comunisti. È al rovescio: il Vangelo, il Vangelo mette i poveri al centro. Anzi, mette la povertà al centro. Se tu non hai una povertà di spirito, tu non sarai un beato, un cristiano bravo. È la prima delle beatitudini: i poveri di spirito. Poi, avvicinarsi ai poveri, ma non dall’alto in basso. È lecito guardare una persona dall’alto in basso solo quando ti inchini per sollevarla. In altre situazioni non è lecito guardare una persona dall’alto in basso. Andare dai poveri allo stesso livello, servirli perché sono l’immagine di Cristo. E quando dico poveri, dico poveri di tutto: i poveri di salute, gli ammalati; i poveri di soldi; i poveri di cultura; i poveri che sono caduti nei vizi, nelle dipendenze. Quanti vostri compagni sono nella droga, per esempio: sono poveri, poveri del Vangelo. “Ma no, quello che è nella droga ha tanti soldi e famiglia ricca, quello non è un povero”. No, quello è un povero. Avvicinarsi al povero per servirlo. Avvicinarsi al povero per sollevarlo. Ma sollevarlo insieme, inginocchiandomi e prendendolo. Quando tu tocchi la malattia di un povero, tu stai toccando le piaghe di Cristo. Questo è un po’ il senso dei poveri nella Chiesa.
(Papa Francesco ai giovani della diocesi di Grenoble-Vienne, Settembre 2018)

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